mercoledì , 13 dicembre 2017

Caldo: come difendersi quando è estremo?

In 27 città italiane, infatti, sono attivati sistemi per monitorare le condizioni meteo climatiche che possono avere un impatto importante sulla salute delle persone più esposte ai rischi legati alle ondate di caldo. Sulla base delle rilevazioni effettuate sono elaborati i bollettini giornalieri sui possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore. Una seconda cosa da conoscere per combattere il caldo quando è estremo, è il decalogo del Ministero della Salute. Si tratta di 10 regole comportamentali che, se seguite, aiutano a facilitare il raffreddamento del corpo, limitare l’esposizione alle alte temperature e evitare la disidratazione e abbassare i rischi nelle persone molto anziane, nei neonati, nei bambini molto piccoli, nelle persone con problemi di salute e che assumono medicinali regolarmente.

Eccole in sintesi:

  1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata: evitare di uscire dalle ore 11 alle ore 18. Se si deve uscire non dimenticare di proteggere il capo.
  2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero: sia in casa sia fuori è bene usare abiti leggeri e preferibilmente di fibre naturali perché assorbono meglio il sudore e favoriscono la traspirazione della cute.
  3. Rinfrescare l’ambiente di lavoro e quello domestico: utilizzare tapparelle, tende, persiane ecc. per schermare le finestre esposte al sole.
  4. Ridurre la temperatura corporea: fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca.
  5. Ridurre il livello di attività fisica: nelle ore più calde della giornata è opportuno evitare di praticare all’aperto lavori pesanti o attività fisica intensa.
  6. Bere con regolarità e alimentarsi in maniera corretta: è importante bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo indicazioni diverse e specifiche del medico curante), non bere alcolici e contenere l’assunzione di bevande troppo fredde e gassate.
  7. Adottare alcune precauzioni se si deve uscire in macchina: se l’auto è rimasta al sole, aprire gli sportelli prima di salire, tenere i finestrini aperti per un po’.
  8. Conservare correttamente i farmaci: leggere con attenzione, sui foglietti illustrativi, le modalità e le temperature di conservazione dei medicinali assunti.
  9. Adottare precauzioni particolari se si è a rischio: consultare il proprio medico curante per valutare l’opportunità di aggiustare la terapia, pianificare i controlli di laboratorio e clinici.
  10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio.

Per approfondimenti trovare informazioni più specifiche sul sito del Ministero della salute all’indirizzo www.salute.gov.it

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