lunedì , 25 settembre 2017

In 40 ore la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia forma badanti sugli Atti Assistenziali Semplici

Ha destato non poche perplessità il servizio di Simone Torchetti del TG2 andato in onda il 22 Maggio scorso; nel servizio andato in onda viene propagandato l’ultimo progetto della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia. In circa 40 ore la SIGG formerà badanti sugli Atti Assistenziali Semplici. Questo corso (promosso in 9 regioni italiane: Lombardia-Toscana-Umbria-Marche-Lazio-Abruzzo-Molise-Calabria-Sardegna) formerà badanti e familiari, di anziani non autosufficienti, ed è finalizzato alla presa in carico della persona in ambito sanitario, dalla somministrazione farmaceutica anche attraverso intramuscolari, ai consigli sull’alimentazione.

In 40 ore la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia forma badanti sugli Atti Assistenziali Semplici

Il corso, coordinato dal Professor Paolo Falaschi, Responsabile dell’Unità di Geriatria dell’Ospedale Sant’Andrea – Sapienza Università di Roma, spiega che l’iniziativa è frutto di uno sforzo multidisciplinare che ha coinvolto la Sezione Nursing e i Presidenti delle Sezioni Regionali della SIGG.

Falaschi

I caregiver, sia familiari che badanti, assumono svariati compiti di cura che vanno ben oltre il semplice “badare”, pur essendo spesso del tutto impreparati e privi delle conoscenze necessarie. I nostri corsi, già attivati in nove Regioni, si articolano in 12 ore di lezioni frontali suddivise in tre giorni a cui si aggiungono circa 30 ore di lezioni online per consentire la formazione anche da casa. Il progetto prevede, infatti, l’addestramento dei partecipanti alle modalità di collegamento e navigazione nella piattaforma telematica dedicata, dove i corsisti troveranno ampio materiale di approfondimento dei contenuti discussi in aula, come i video didattici sulle tecniche di mobilizzazione e igiene dell’anziano. Al termine del corso il caregiver conoscerà la rete dei Servizi Socio Sanitari e sarà capace di accedere alle risorse territoriali, saprà identificare i bisogni e le problematiche fisiche, psicologiche, assistenziali e curative del paziente, grazie a conoscenze generali di educazione alimentare, abilità per la cura, l’igiene e il miglioramento dell’ambiente abitativo per favorire indipendenza, sicurezza e qualità di vita dell’anziano.

Nicola Ferrara, presidente SIGG

I corsi SIGG sono pensati per loro, ma anche per tutti i familiari che si trovino a prestare aiuto ad anziani non più autosufficienti. Appena quattro persone su dieci fra chi si prende cura degli anziani sanno medicare una ferita o fare un’iniezione intramuscolare e tutto ciò aumenta i pericoli, soprattutto per i pazienti più complessi.

La maggioranza dei pazienti non autosufficienti affidati alle cure delle badanti o di assistenti familiari, è sottoposta a politerapie che spesso arrivano a prevedere anche più di 10 farmaci al giorno da assumere in modi e momenti diversi della giornata, misurazioni di pressione e glicemia, iniezioni: tutti atti assistenziali semplici che però occorre imparare a fare in modo corretto per non pregiudicare i risultati dei trattamenti. Una formazione adeguata è perciò essenziale perché i caregiver, familiari e non, prezioso sostegno per i nostri anziani, siano in grado di affrontare i loro compiti consapevolmente. Auspichiamo che istituzioni pubbliche e private apprezzino questo grande sforzo della SIGG al fine d sostenere lo sviluppo del progetto che dovrà coinvolgere caregiver e operatori del territorio.

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